..e mi sorprendo a vivere una vita che mi piace, con delle persone con cui sto bene. Forse un po’ meno pregna e intensa di come la sognavo, di come la sogno, ma nella nostra testa che immagina non ci sono mai i tempi di riflessione e di recupero, quelli dai quali, quando mi ricordo di farlo, traggo comunque molto, li bevo avidamente in un relax di ricarica, riflettendo e ancora godendo dei passi fatti nell’ultima tappa. E pronti a ripartire.
Mi guardo poi indietro, ogni tanto, ogni molto direi, e l’impressione che il tempo passi senza darmi nulla, senza che ne sia valsa la pena, si disperde come un alito di vapore nel vento d’inverno. Tutte le volte mi sorprendo perchè il mio io non si ricorda tutte le cose che fa, le fa e basta, senza riflettere su esse considerandoli piccoli passi della grande avventura, ma come l’acqua scorre, salta, aggira e irrompe, senza pensare al prima e al dopo, ma vivendo l’ora e qui, se non appieno, con molta carica, ma leggero e fresco.
Io sono l’acqua, e mi piace scorrere, giocare, ignorare i colpi di rabbia inutili delle cose che non ce l’hanno con te, ma solo con se stesse, e sorriderle come per dire "vedi? tutto ciò è vano. pensa a te stesso per essere felice! io sarò solo stupida acqua umida, se vuoi, o una rinfrescata per permetterti, attraverso i tuoi occhi, di veder di nuovo pulito".
Sono liquido e mi adatto e corro, e mi mescolo con le cose per meglio comprenderle, ma non mi ci attacco.. vivo un po’ con esse e, prima di fossilizzarle e distruggerle, le lascio tornare a volare, non sapendo se ci rivedremo mai, ma comunque ognuno con qualcosa dell’altro, foss’anche poco, per accrescere noi stessi e, facendo ciò, accrescere tutto.
Sorrido e rido: è questo il volto dell’acqua, è questo il mio volto.
