Manco a farlo apposta, altri sogni da dormiveglia. Questa volta più smielosi, dannatamente smielosi, smielosi fino alla nausea… adorabilmente smielosi. Vabè, mi taglio le mani da solo: spietatamente giudicate voi (senza pietà, è concesso).
libri tra di noi,
invocando i nostri nomi
ci riempi il cuore d’argento
eco d’infinito.
Guardi nelle nostre anime d’iride
amore penetra in ogni angolo oscuro
trasforma l’uomo in riflessi di cielo.
Tu m’incateni, distrattamente passando:
idolo sinuoso dei tempi antichi.
